I 7 fattori di rischio
dei disturbi articolari

Nel corso della vita le articolazioni che utilizziamo di più sono quelle maggiormente soggette a disturbi e sviluppo di osteoartrosi, una malattia cronica degenerativa che porta alla parziale o completa usura della cartilagine articolare posta tra due ossa.

Nel corso della vita le articolazioni che utilizziamo di più sono quelle maggiormente soggette a disturbi articolari e sviluppo di osteoartrosi, una malattia cronica degenerativa che porta alla parziale o completa usura della cartilagine articolare posta tra due ossa.

È possibile conoscerne le cause?

Le cause di questa patologia sono tutt’ora poco conosciute, ma è possibile comunque identificare quali fattori di rischio possano determinarne l’insorgenza al fine di prevenirla e mantenere il benessere articolare il più a lungo possibile.

Quali sono i fattori di rischio?

I fattori di rischio sono molteplici ma è possibile identificare i più importanti: fattori ambientali, comportamentali e biologici responsabili della comparsa dell’osteoartrosi e di molti disturbi articolari.

 FATTORI DI RISCHIO MECCANICO

Persone che praticano sport particolarmente faticosi o a livello agonistico, o persone che svolgono lavori e attività usuranti possono sovraccaricare le proprie articolazioni a causa di una stimolazione eccessiva prolungata nel tempo e per microtraumi ripetuti inflitti al tessuto cartilagineo. A lungo andare queste attività provocano infiammazione, dolori articolari ed usura delle cartilagini. In questi soggetti il manifestarsi delle alterazioni articolari si può avvenire anche in età più precoci (entro i 40 anni).

 

Lo sapevi che...

Anche il semplice fare jogging necessita delle giuste attenzioni per le tue articolazioni? Durante la corsa ad ogni passo corrisponde infatti un impatto sul terreno in grado di trasmettere sollecitazioni a tutta la struttura ossea e articolare. Ecco perché è importante scegliere sempre le scarpe giuste per il tuo piede, non essere in sovrappeso ed effettuare sempre un buon riscaldamento prima di cominciare a fare sport.


 

 TRAUMI

Traumi occasionali come fratture e lussazioni non adeguatamente curate possono determinare indirettamente artrosi a causa della lesione della cartilagine e di un mal posizionamento e instabilità delle ossa nell’articolazione.

 ETÀ

L’età è uno dei fattori di rischio principali e causa dei disturbi articolari, tanto che la frequenza di comparsa di disturbi articolari aumenta con l’avanzare dell’età. In età avanzata avvengono infatti fenomeni di degradazione e regressione della cartilagine che, non riuscendo a rigenerarsi correttamente, può venire sostituita da tessuto osseo con conseguente irrigidimento dell’intera articolazione. Come accennato sopra, la comparsa di disturbi articolari in età più giovanili (anche sotto i 40 anni) dipende dall’ intensità delle sollecitazioni meccaniche a cui è stato sottoposto il sistema osteoarticolare (atleti professionisti, obesità giovanile, ecc.).

 OBESITÀ

Le persone obese tendono ad andare maggiormente incontro ai disturbi articolari a causa dell’elevato peso a cui sottopongono articolazioni come quelle di ginocchia e schiena. A questo si somma lo stress articolare legato ai difetti di postura e movimento tipici dei soggetti in sovrappeso.

 MALATTIE E DEFORMITÀ PREESISTENTI

Malattie preesistenti, come ad esempio la gotta, possono rappresentare un fattore di rischio per la comparsa dell’artrosi. Anche la presenza di deformità congenite o acquisite a livello delle articolazioni e delle ossa, come nel caso delle “ginocchia valghe”, può contribuire a tale processo.

 EREDITARIETÀ

Sebbene l’artrosi non sia una patologia dimostrata essere ereditaria la predisposizione familiare, soprattutto per determinati disturbi articolari (come l’artrosi della mano) andrebbe considerata tra i fattori di rischio.

 DIETA

Come tutti i tessuti del nostro corpo anche la cartilagine risente delle sostanze nutritive immesse nell’organismo. Ad esempio il consumo smodato di carboidrati può provocare acidosi tissutale ed infiammazione della cartilagine. Quando l’infiammazione si protrae nel tempo, il tessuto cartilagineo stesso va incontro a morte causando l’esposizione dell’osso sottostante allo sfregamento con quello adiacente.

Mangiare il giusto quantitativo di alimenti proteici fornisce gli aminoacidi necessari alla ricostruzione della cartilagine, mentre il consumo di frutta e verdura ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, aiutano a combattere i radicali liberi.