Disturbi articolari:
quando la causa sono i chili di troppo!

Quali sono i meccanismi con i quali l’obesità agisce sulle articolazioni e come è possibile scongiurarli?

Le nostre articolazioni sono strutturate per riuscire a sostenere il nostro peso corporeo senza pericolo di affaticamento entro una certa soglia di carico, rappresentata dal peso fisico ideale in relazione alla nostra altezza.

Le nostre articolazioni sono strutturate per riuscire a sostenere il nostro peso corporeo senza pericolo di affaticamento entro una certa soglia di carico, rappresentata dal peso fisico ideale in relazione alla nostra altezza. Quando il valore soglia viene oltrepassato le articolazioni, in particolare quelle delle gambe (anca, ginocchio, caviglia) sono soggette ad uno stress maggiore e quindi all’insorgenza di disturbi e forme patologiche come l’osteoartrosi e i suoi sintomi.
Ma quali sono i meccanismi con i quali l’obesità agisce sulle articolazioni e come è possibile scongiurarli?

 

Stress articolare

Nei soggetti obesi la condizione di sovrappeso determina:

 Una maggiore tendenza ad assumere posture errate e a compiere movimenti scorretti che a lungo andare provocano usura o alterazioni meccaniche delle cartilagini.

 Un notevole sovraccarico delle articolazioni delle gambe che con il tempo determina lo schiacciamento e assottigliamento delle cartilagini, fino alla loro completa fessurazione.

 

ALCUNI CONSIGLI DI BENESSERE

In condizioni di sovrappeso la pratica di determinati sport può divenire rischiosa per il tuo sistema articolare. Ad esempio una semplice corsa può rivelarsi dannosa per la salute delle cartilagini a causa dell’impatto del piede sul terreno e lo stress che questo genera sulle articolazioni degli arti inferiori.

In caso di sovrappeso scegli sport che permettano un buon consumo energetico ma che non affatichino le articolazioni e la colonna vertebrale, come ad esempio il nuoto, la bicicletta o la cyclette, quest’ultima praticabile anche in casa davanti ad un bel telefilm in TV.

Svolgi piccole sessioni di esercizi fisici della durata di mezz’ora al giorno e aumenta gradualmente il tempo dedicato alle camminate fuori casa. Un’attività fisica di questo tipo aiuterà ad aumentare la massa muscolare di supporto alle articolazioni e a migliorare il metabolismo osseo e quello articolare, soprattutto in termini di lubrificazione e ispessimento delle cartilagini, aiutando a contrastare l’insorgenza dei disturbi articolari.

Pratica attività sportiva sotto consiglio o monitoraggio di un esperto e associa all’esercizio fisico una dieta ipocalorica che consenta la perdita di peso in eccesso.

Lo sapevi che...

Studi statunitensi ed europei hanno dimostrato che una riduzione di peso anche solo di 5 kg riduce il rischio di osteoartrosi del 50% e permette l’attenuarsi dei dolori articolari; mentre un aumento del medesimo peso aumenta il rischio d’insorgenza della malattia di circa il 36%.

 

Stato infiammatorio sistemico

Dai risultati di diversi studi è stato evidenziato come il tessuto adiposo bianco (uno dei due tipi di tessuto adiposo presenti nel nostro corpo) possegga la capacità di secernere citochine e sostanze ormonali raggruppate sotto il nome di adipochine, molecole in grado di innescare processi infiammatori nelle cartilagini delle articolazioni.

In una condizione di obesità, la secrezione di queste sostanze risulta alterata in virtù di fenomeni di aumento di numero e dimensione delle cellule adipose, determinando una maggiore sensibilità delle cartilagini a traumi ed usura se sottoposte a stress biomeccanici, con conseguente dolore articolare e comparsa di osteoartrosi precoce.

Segui una dieta equilibrata e uno stile di vita mirato alla riduzione del tessuto adiposo e quindi del peso corporeo e scegli alimenti salutari, come cereali, crusca, ortaggi freschi come broccoli, cavoli, pomodori, tuberi, ma anche frutta come agrumi, kiwi, ananas, fragole ecc., che contengono sostanze antiossidanti come la vitamina C e la vitamina E che contribuiscono a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.